Vicky's profileIl Meraviglioso mondo di...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 18

    La nuova audizione

    sweet charity....

     
    questa volta vado per Rosie e le Dance Hall Hostess!
    Selezioni di danza...fatte e digerite. Risultati? Lo scopriremo solo vivendo.
    Domani invece: libretto (come dicono gli inglesi) che poi non sarebbe altro che il nostro Copione, dunque la parte recitata, e musica.
    Tra i pezzi questo qui...che per me e' davvero fighissimo...
     
    Ps. ci aggiungo pure il video della base...magari qualcuno vuole fare un tentativo con il karaoke...ihihihihi
     
     
     
        
    May 06

    L'Aquila 6 Maggio 2009 - 1 mese è già passato!

    My Drops of memory.

    A distanza di un mese preciso, in ricordo ed in onore della mia città ferita.

    Nella speranza che tutti possano ritrovare  il coraggio e la forza di ricostruire e di tornare ad animare le strade antiche della mia bella L'Aquila!

     

    YouTube - L'Aquila 6 Aprile 2009
      
    April 19

    Ciao L'Aquila xxx

            
     
     

    - IL TERREMOTO   -

     

    IL DEMONE ROSSO CHE INGOIA TUTTO. SPIETATO. AVIDO. TERRIFICANTE.

     

    La sofferenza di chi non ha più nulla allaga i televisori. Fiumi di parole scorrono sui giornali, e poi frasi di cordoglio, frasi di vendetta, frasi inutili, di consuetudine. Fatte.

    Ma cos’è che si può fare adesso? Nulla! E’ troppo tardi. E un’intera vita di lavoro, di sacrifici, di sogni ed aspettative viene ingurgitata, così, come fosse aria, dall’avidità della natura che non risparmia nessuno.

     

    Nelle prime ore del mattino di lunedì 6 Aprile, L’Aquila è stata inghiottita dalla voragine ed ora non c’è più. Io che osservo da lontano, soffro e ingoio le mie lacrime al fiele.

    Io non c’ero, ma ho comunque avvertito il pericolo.

    Io rimpiango di non essermi trovata lì. Nella mia bellissima casa in Via San Giuliano. Dove sono cresciuta, dove ho vissuto per 26 interi, lunghissimi anni. La casa che ho lasciato per seguire il mio innato spirito di avventura. La mia irrequieta anima vagabonda, ma che ho sempre considerato l’unico punto fisso. L’unica certezza immobile di una vita da naufraga.

    Sì, lo rimpiango perché magari il mio sesto senso avrebbe aiutato i miei a salvare qualcosa, o magari avrei costretto tutti ad uscire dopo la seconda scossa forte e gli avrei risparmiato la sensazione di sentirsi cadere addosso l’edificio di una vita intera.

    Avrei comunque condiviso la paura di tutti. Amici e parenti. Quel terrore negli occhi ed il cuore che accelera le pulsazioni fin quasi a scoppiare. L’adrenalina cattiva che fa muovere i piedi tra cocci e calcinacci. L’istinto che induce alla fuga, che regala la salvezza.

    E adesso avrei forse più parole per consolare.

    “Sono stata fortunata” continuano a ripetermi tutti. E la loro voce ancora trema al ricordo di quell’orribile notte. Faccio lavorare la razionalità e so che hanno ragione. Del resto avrei potuto trovarmi lì, visto che stavo programmando una sorpresina a tutti. O sarebbe potuto succedere prima, quando ero tornata a casa per il mio compleanno, a Febbraio. Ricordo.

    La terra tremava da più di un mese, e già scorgevo nel viso tirato di tutti l’angoscia dell’impotenza. Il non sapere cosa fare. La rassegnazione. Il silenzioso e fiducioso affidarsi a quegli esperti che dicevano: è meglio se la terra tremi così, di continuo. Questo fa disperdere le energie  poco a poco.

    Chi a costruito quei palazzi di burro? Chi ha ristrutturato quelli antichi di blocchi di pietra.

    Chi ha dimenticato di puntellare le Chiese del patrimonio artistico. Collemaggio, Santa Maria Paganica, Le anime Sante e il Teatro comunale adesso piangono la loro arte. Le loro storie fatte di mistero, battaglie, amore e sacrifici. Fatte di rispetto e dignità.

    Vivere lontano in questi momenti azzanna al cuore. Un cazzotto sferrato allo stomaco, con un pugno di maglia di ferro. Gli incubi nella notte concretizzano le informazioni vaghe raccolte di giorno e le trasformano in demoni di fuoco.

    Impossibile sconfiggerli. Impensabile accantonarli in un angolo remoto del cervello.

    Vivere lontani rende impotenti, e la frustrazione si avvinghia alle gambe graffiando la pelle.

    Non si può dare un senso reale al tutto senza attivare la personale capacità di giudizio. Non si può discernere affidandosi solo alle notizie della stampa. C’è bisogno di immergersi a propria volta nel caos, e assorbire direttamente dolore e sconforto. Bisogna essere presenti e vedere con i propri occhi, ascoltare voci e racconti con le proprie orecchie. Toccare con le proprie mani.

    Vivere lontani lascia sospesi su un filo ballerino. E i vuoti d’aria nel petto sono tutti ansia di non capire. Di non sapere tutto. Sono il bisogno di convincersi. L’impossibilità a trovare un appiglio concreto da cui ripartire. Sono l’impotenza di non poter aiutare e di non essere lì per persone e cose che da sempre sono state la tua vita.

     

     

    Ed io L’Aquila voglio ricordarla così!

    *** *** ***

     

    L’Aquila. La mia bellissima terra. La mia preziosissima madre.

    Ogni angolo di lei, al mio ritorno, mi ha sempre sorriso amorevole.

    Lei, come il grande rapace di cui porta il nome. Nobile e orgogliosa sorvolava il mondo lasciandosi trasportare dalle correnti d’aria. Così ferma e immobile tra le sue alte montagne innevate. Il suo nido irraggiungibile.

    L’aria frizzantina dei vicoletti antichi. I suoi palazzi possenti. Vivi da centinaia di anni. Le sue chiese, i suoi angoli austeri e silenziosi.

    Lei, che prima di partire mi disse: vai, vai avanti nel tuo viaggio della vita e non aver paura. Io sarò sempre qui. Sempre uguale. Sempre felice di accoglierti se avrai bisogno di un posto amico in cui ripararti. Sarò sempre il punto fermo nella tua vita vagabonda. Sarò come la madre che accoglie il figlio che torna da lontano.

    Pensa a me se sarai triste, e parla a tutti di quanto sono bella. La tua terra sarà per sempre. Sarà lì a rappresentare il tuo passato che non passa mai, e in questa unica certezza inscalfibile, troverai ogni giorno la forza di non mollare.

     

    .

     

     

    Ciao L’Aquila.

    Adesso è il momento di tornare a volare.  

    April 13

    Adesso che ho raccolto finalmente tutti i pensieri mi chiedo...PERCHE'!

    Oggi non respiro

    La mia terra è sprofondata

    Oggi raccolgo lacrime

    aride e secche di polvere e pareti.

    Ascolto voci di morti conosciuti

    Ma non metto visi

    A decorare un nome.

    I miei occhi deserto

    Si chiudono al dolore

    Cercano ragioni

    Il senso di un perché

    La mente vaga tra rovine e mani

    Sussurri nelle orecchie

    Lamenti di spezzati che non vogliono morire.

    Emergo dal sonno

    Con il cuore in gola

    Perché mai il presente si è

    capovolto così?

    Perché il nulla lo ha sprofondato nel passato?

    Una candela arde sopra il mobile di legno.

    L’ho accesa io prima di dormire.

    Capisco solo ora che l’incubo è realtà.

    Brucia la fiamma a ricordare l’orrore

    che appena un mese fa ha cancellato un mondo.

    Il nostro piccolo universo antico fatto di luce e di colori.

    Di piacevole immobile sapore di familiarità.

    Si infrangono le mie certezze

    tra mura screpolate .

    Vedo nei miei incubi sconforto e paura.

    Le rovine si contorcono deboli

    sotto il rombo sordo della terra amara

    Mentre il vento soffia silente

    le montagne osservano impassibili

    La storia andare avanti. Ripetersi.

     

    L’Aquila ferita controlla l’agonia.

    La rabbia sorda di un popolo esiliato.

    Oggi chiedo agli angeli di regalarci la forza

    Abbiamo tutti bisogno di sperare.

    Il drago sparirà dissolto in incubo.

    Mentre la Regina dei monti avanzerà orgogliosa.

    Bella, forte, regale. Gentile.

    Fiera.

    March 21

    xxx

    Nella notte silenziosa, sento lo stomaco stringersi.
    E' pieno di sapore di nostalgia e ricordi, e si raggrinza al conttatto con l'impossibile afferabilità dello spazio.
    Mentre il cervello vorrebbe insegnare al cuore a stare in silenzio, il cuore grida furioso. 
    Grida che odia vedere il tempo passare.
    Urla che odia veder le stagioni arrivare con tanto strepitìo per voi volatirilizzarsi in punta di piedi.
    I suoi lamenti strazianti assordano le orecchie, e gli occhi lacrimano di compassione.
    Fotografie, flash, puzzles di vita.
    Il tempo forma l'anima e la rende indistrittubile, ma non la educa ad archiviare il passato.
    E la cosa peggiore è che sono sempre i bei momenti che fuggono veloci ma non spariscono mai.
    Si nascondono nella parte ombrosa della testa e inviano impulsi al cervello convulso.
    Un odore, un sapore, un colore, l'aria frizzantina della campagna al mattino, o l'odore di sterpame bruciato che riempie il tramonto.
    Un niente basta per scatenare la tempesta.
    Allora l'anima ricorda e soffre.
    Come vorrebbero dunque gli occhi poter sbattere le ciglia e riaprirle all'infanzia leggera.
    Non pensieri, non parole, solo speranze, sincere aspettative. E Coraggio, impazienza. Voglia di fare, bisogno di sognare.
    L'emozione rivissuta non sa di realtà e questa consapevolezza inevitabile uccide il sogno nebbioso.
    Poi il mare arriva con la sua alta marea, e mentre il vento increspa l'acqua cobalto, la sabbia di perle scivola lasciandosi cancellare.
    La pagina è di nuovo bianca, ma il cuore ormai di un secolo invecchiato non ha più pazienza per ricomninciare a scrivere.
     
    Se solo glielo avessero detto prima, se solo lo avesse ricordato! Questa volta avrebbe fermato la vita per racchiuderla in un'anfora dal collo strettissimo, e sarebbe rimasto a crogiolarsi per sempre del piacere di gustare il tempo infinito.
     
    Virginia rondinella psicopatica con un anno in più.
     
    Se non altro la primavera è giunta di nuovo!
    Accogliamo il nuovo sole e preghiamolo un po' di restare a farci compagnia.
    December 22

    Le ultime

    BUON NATALE A TUTTI QUANTI.
     
     
    E adesso le ultime dall'Inghilterra ...
     
     
    Nel nostro apuntamento ormai diventato mensile....
    La sapevate l'ultima?
    Sto male con un raffreddore e una tosse assurdi, ma che novità! Visto che è già la terza volta in un mese...il bello viene qui, domani parto per il "Polo Nord" hahahah ahahaha voglio farmi un sacco di risate!
    Vabbè dai, non vi preoccupate, non è che vado proprio SUL POLO NORD, ma in Svezia...hihihi ,vicino, ma ad una latitudine ancora accettabileA bocca aperta, e poi che dire...un aquilana mica si spaventa per il freddo e per uno stupido malanno di stagione!!!!!Arrabbiato
     
    Novità due: ho fatto le audizioni e ho preso un sacco di applausi. Io che sono assolutamente ipercritica nei miei confronti, questa volta sono tornata a casa veramente felice! Ho fatto davvero un buon lavoro. Ovviamente non è stato sufficiente a battere le candidate inglesi, ma vabbè, che ci vogliamo fare? Come si suol dire in un altro contesto, qui è tutto "mogli e buoi dei paesi tuoi". L'importante per il momento è che inzio a farmi notare, sono soddisfatta così, poi pian pianino entrerò anche io!!!!
    Ad ogni modo ringrazio vivamente il Telefilm "Una mamma per amica" e il canale inglese ITV1 che avendolo trasmesso continuamente per un intero sabato poco prima dell'audizione, ha collaborato a sviluppare in me un più che accetabile accento americano!!!! Animoticon Evviva!
     
     
    ***************
     
    Novità tre: Oggi ho voglia di svolgere un Tema sulle tradizioni e la cultura inglese.
     
    Tema: UN MATRIMONIO INGLESE....
    Svolgimento: O MIO DIO CHE NOIA!Assonnato , O MIO DIO CHE SENSO ESTETICO! PerplessoO MIO DIO CHE SFILATA DI INUTILITA'!Stralunato
     
    La mia collega Veronica si è sposata un paio di settimane fa, in un Hotel, e qui la moda è: si invitano amici e colleghi solo per il cosidetto party serale. Però il bigliettino con la lista di nozze si fa eccome! Del tipo : "Oh, guardate che io vi invito, ma ovviamente voglio il regalo"
    E noi, ingnari di questa strana usanza, ma guidati da uno strano presentimento: REGALO FATTO, £20 A TESTA E SFORZO ZERO!
    E meno male.
    Premetto che qui i regali si fanno sul sito internet del negozio dove si fa la lista di nozze e quelli del negozio lo recapitano direttamente a casa della sposa. In modo assolutamente freddo e incolore. Sorpresa. INACCETTABILE.
     
    L'appuntamento era alle 6.30 nella Hall dell'Hotel, io, per partito preso, me la prendo comoda e arrivo alle 7.30. Dopo essermi persa un paio di volte.
    I pochi colleghi invitati, invece, puntualissimi, sedevano con altri 10 o 11 sfigati sui divanetti, con una tazza di cappuccino freddo da un secolo.
    Gli invitati veri invece, sembrava stessero ancora mangiando e tutti questi altri poveretti erano lì ad aspettare da un'ora che qualcuno si degnasse di farli almeno entrare nella sala del famoso "ricevimento".
    "Accienti! Ed io che volevo arrivare ultima!"Arrabbiato
    I miei pochi colleghi di provenienza europea: 1 polacca con il fidanzato polacco, un italiano con la ragazza greca, una tedesca...erano tutti lì, affamati ed esterrefatti. "Ma che è questo? Mica si fa così!" ed un po' di fame cel'avevo anche io, a digiuno da colazione!
    Finalmente Veronica e John arrivano. La strana coppia: lui inglese 30enne dall'applombe very british e un tantinello succube di lei. Lei inglese ma con padre peruviano, 21enne, obesotta tipo balenottera di 100 chili e con un vestito da madimigella Cuneconda con il famoso cerchio, tipo quello che le bambine adorano per il loro vestito da Carnevale, perchè passano il tempo a girare su se stesse per fare la ruota e ammirrare come si gonfia la loro gonna da Principessa.
    Io mica me ne ero accorta all'inizio che Veronica era arrivata. Ero di schiena a chiacchierare pacificamente con Anna e Robert, i polacchi, quando ad un tratto ho sentito qualcosa metallica annoiare i miei tendini di Achille...mi sono girata ed era lei, con il suo cerchio, che parlava e si muoveva e mi segava le caviglie. Alla vista di cotanta classe ed eleganza non sapevo se ridere, piangere o teletrasportarmi alle Hawaii, in mezzo all'acqua cristallina a godere di sole e sabbia bianca per dimenticare il fastidio agli occhi feriti e ai tendini di Achille!
    Purtroppo però non cel'ho ancora il dono teletrasporto, e sono dovuta restare alla sfilata del GUSTO ZERO.
    C'erano addirittura tipe inglesi vestite come al ballo delle debuttanti ed erano talmente acchittate da sembrare veri alberi di Natale.
    Alla faccia della Recessione! Brillocchi e griffes ed esagerazioni senza fondo. Tutto questo ovviamente condito, in salsa di muffa, dall'architettura e dagli inetrni di questo "splendido Hotel" nella contea del Royal Berkshire!
    Sì, infatti, vogliamo parlare della Sala del "ricevimento?" Ne vogliamo discutere? E facciamolo va'!"
    Bè, questa sala del ricevimento era una stanzetta con un deejay sfigato e 3 barra 4 lucette intermittenti da karaoke per pub inglesi, che metteva musiche un po' latino americane... sconosciute, un po' revival inglese anni 80... Oh! Canzoni più tristi non ne poteva scegliere! Nemmeno gli ubriachi riuscivano a ballarle e lui che continuava..."forza, dai, ballate, ma come? Non balla nessuno?" e via dicendo. Nella stanza c'era il deserto. E un'aria soporifera da Diablok pronto a colpire.
    Allora un cristiano sobrio e saggio, alle nove di sera, senza cibo e senza bevande, dice: "almeno sediamoci" a domanda risposta... "E dove scusa?" Infatti c'erano quattro sedie in croce appoggiate alle pareti  che mi pareva di essere ritornata agli anni ottanta nelle feste che facevamo al garage. Ci mancava solo il gioco della bottiglia e il ballo della scopa e stavamo apposto.Perplesso
    "Bè allora ci sediamo?" Purtroppo non abbiamo potuto...le 4 sediucce erano già state tutte occupate da moribondi alcolizzati!
     
    Ore 9.30 gli sposi tagliano un dolce a tre piani che per quanta glassa bianca c'era sembrava di plastica, poi spariscono nel nulla. Forse avevano riserve di cibo e di liquidi dietro una qualche botola sul muro! Anche il dolce sparisce lasciando a tutti la bocca asciutta, per poi tornare tagliato in piattini di carta, abbandonato su un tavolo nell'altra stanza. Chi lo guardava diceva, meglio la bocca asciutta che quella schifezza! Dall'apparenza infatti, sembrava la brutta copia di torta della nonna cucinata dalla nipotina imbranata di 5 anni, e per questo non sembrava  difficile chrede che la gente passasse e non si accorgesse che fosse lì per essere mangiato ed ammirato in qualità di...DOLCE DI NOZZE...
    Vabbè,io che bado poco all'apparenza quando ho fame ne prendo un pezzo e per un po' non ci lascio un molare...chi lo aveva tagliato non si era neanche sforzato di rimuovere il pezzo di plastica che aveva sorretto il secondo o terzo piano della torta finta.
    Faceva schifo. Dovevo bere. La stanzetta sfigata della musica continuava ad essere vuota. Il dee jay sfigato continuava a pregare chiunque attraversasse la sua sfera di azione per un ballo, mentre il Sahara intorno a lui si faceva più vasto. Ma tutti dov'erano? E come ti puoi sbagliare... tutti gli inglesi erano ammassati davanti al bar. Brdiget Jones, cioe' io, mi avvicino, mi faccio largo a fatica, chiedo da bere...un Bacardi breezer..."mi dispiace, non c'è!" la risposta del cameriere...e allora voglio una Smirnoff ice..."sono 4 sterline!"
    "All'animaccia tua! Ma che devo pure pagarmi da bere?" Mi viene da sbottare, ma mi controllo. "No, bè, allora prendo una cocacola". Il tipo prende il bicchiere grande ed io, con un sorriso amorevole da angioletto "senza ghiaccio grazie!" Il tipo cambia bicchiere e prende quello piccolo. Nella sfilata delle apparenze sembrava che la quantità di bevanda fosse strettamente proporzionale alla presenza di ghiaccio, ma il prezzo era lo stesso! Scandalo!Sorpresa
     
    SENZA PAROLE.
     
    Alle 10.30 di sera, quando gli invitati veri avevano digerito, si apre finalmente il buffet, e noi, una ventina di invitati finti, con la fame da Biafra ci avventiamo ai tavoli. A questo punto la festa anni ottanta nel garage di casa si colora di sfumature più nette. Tramezzini, bignè, pizzette e rustici. Tutto stile inglese, certo, dunque anche peggio, ma non c'erano nenache i tovagliolini o le forchette. Alemeno a quelle, nella festa al garage, ci pensavano le mamme.
     
    Alla fine la ciliegina.... Il lancio del bouquet.
    Veronica, visibilmente contrariata, vorebbe lanciarlo guardando in faccia le invitate appositamente per scegliere la sua amichetta del cuore. Tutte invece inziano a gridarle in coro: girati di schiena, girati di schiena! Lei allora da un'occhiata alla sua amichetta che era proprio davanti a me e si capiscono a vicenda. Io, invece, sempre più Brdiget Jones, mi tiro notevolmente più indietro. L'intento era defilarmi da quella farsa, nel buio della stanzetta, e godermi la scena per farmi 4 risate a guardare le madamigelle inglesi spintonarsi e gridare: "a me, a me!"
    ...Tutto freme, l'aria si fa calda, unico momento di emozione di una serata morta, io che mi distraggo un secondo a parlare con Nadine, la mia collega tedesca e 'sta mattonata che per un po' non mi spiaccica la faccia. La balenottera Veronica purtroppo per la sua damigella d'onore, aveva aggiustato male il tiro ed io mi sono trovata ad afferrare il bouquet, così, di istinto,  piuttosto per proteggermi che per prenderlo davvero. In quel momento esatto tutte si girano ad appaludire, le mie colleghe mi abbracciano. Grande festa intorno a me, 5 secondi ed io mi accingo ad esaminare le prime implicazioni di una simile tradizione. 10 secondi e torno a respirare dopo lo spavento, 15 secondi ed inzio a farmi bella per la presa pronta del bouquet, 20 secondi netti ed ecco che la folla si apre. Come Dio sulle acque del mar Rosso Veronica ed il suo cerchio si fanno avanti minacciosi...il nero della sua faccia incazzata sbatteva sul bianco del suo vestito da Principessa Cuneconda e..."Che me lo ridai per favore?" Una mano che arraffa, io che cedo, il cerchio di Veronica che mi sega un po' anch le caviglie e il bouquet, che non ho fatto neanche in tempo a capire come fosse fatto, si dissolve tra le mie mani impotenti. A volte anche le balenottere sanno essere fulminee. Comunque lei sparisce per sempe e tutti, da festosi diventano sospettosi e delusi...
    "Ma dov'è il bouquet? Dove l'hai messo?"
    "L'ho ridato a Veronica!" 
    "Ma perché glielo hai ridato?"
    "Perchè me lo ha chiesto!"
    "Ma che si fa così?"
    "Ma che è modo questo?"
    E via dicendo mentre io sognavo le Hawaii sempre di più!
    Poi la nostra paldina Bridget Jones sale in macchina, fianlemte rilassata e libera, per tornare a casetta sua, ma come possono mai finire qui le cose? In un sabato inglese, notte cupa e nebbiosa, in un posto quasi sconosciuto e con la macchina a riserva, la nostra protagonista è capace di perdersi per la terza volta.  Così, un tragitto di massimo 15 minuti , Bridget riesce a trasfromarlo in una traversata oceanica di 1ora e mezza e per fortuna che la macchina non si è fermata.
     
     
    BUON NATALE ANCORA E ...AL PROSSIMO ANNO....
    e che il polo nord non mi congeli il sederino...
     
     
    ciao ciao!
     
     
     
    November 20

    nuove audizioni

     
     
     
    THROUGLY
    MODERN MILLIE....
    AUDIZIONI 5 E 7 DICEMBRE....
     
     
    riuscirò nell'intento di recitare con l'accento americano, ballare nello stile anni 20 e soprattutto cantare la canzone qui sotto riproposta nella interpretazione di Nicole Isler, che è quella, tra le tante, che mi piace di più?
     
    MMM...lo scopriremo solo vivendo...
    spero solo che si riesca a sbloccare il mio naso.
    Una specie di funesta allergia mi sta mangiando la trachea e la laringe e la faringe e le tonsille!!!!!!Perplesso Helppppp!!!!!
     
    Che mi sveglio nella notte con la gola secchissima perché  respiro a bocca aperta, e il 70% della giornata la passo a starnutire  e a stroppicciarmi gli occhi.
    Vabbè facciamo che cercherò di andare dal medico prima, per evitare magre figure poi.
     
    Per il resto...mi rimbocco le maniche e vi terrò aggiornati!
     
    Intanto... godetevi la canzone ...
    a me piace molto.A bocca aperta
     
     
    Un bacione
     
    Rondinella artista canterina!

    nuove audizioni

     
    November 17

    ETNIA AQUILANA...un po' ironica, un po' sarcastica, un po' polemica, un po' vittimista, un po' sbruffona, un po' del tipo l'erba del vicino sempre più verde, ma alla fine tosta, forte, comica e dal cuore enorme

     
     
     
     
    ***** ***** *****
     
    Se scì aquilanu po'capì.
    Se sci dde fore, magara no,
    però so pensatu  che sto' pezzo meritea e so voluto mettelo ecco, neju picculu e modestu blog me.
    Cuscì anche chi ve da fore po' proà a capì come semo strani noiatri montanari deju centru Italia.
     
    Se sei aquilano puoi capire,
    se sei di fuoir magari no, però ho pensato che questo pezzo meritava e per questo ho voluto metterlo qui, nel mio piccolo e modesto blog. Così, anche chi viene da fuori può provare a capire come siamo strani noi montanarii del Centro Italia.
     
    ***** ***** *****
     
    Dall'email del mio fratellino Lori...
     
    SCI AQUILANU...
     
     

    Sci aquilanu se...

    ...quando sbagli i congiuntivi ti giustifichi dicendo:"ma ji l'italiano non lo saccio";

    ...la U è la tua lettera preferita e la useresti anche al posto delle consonanti;

    ...non hai nessuna cognizione delle lettere "t" e "c" perchè non le hai mai pronunciate, nè sentite pronunciare in tutta la tua vita;

    ...per te la "s" da sola non ha senso se non diventa uno "sch" il più lungo possibile, tipo "oh, schhhi nu schhhhhtronzo, schhhhhtupetò";

    ...proprio non sopporti l'ultima sillaba, per questo non la pronuci mai;

    ...l'ultima lettera di ogni parola DEVE essere una vocale accentata;

    ...quando vuoi inserire un termine straniero nel tuo discorso senza far perdere il filo al tuo interlocutore, lo introduci con "ju" e a volte sposti l'accento, solitamente verso la fine della parola;

    ...sei orgoglioso dell'unicità dell'articolo maschile singolare "ju" ("ju tenemo solo noiaatri"), ma tanto non lo pronunci mai perchè le tue parole preferite sono "lo pa'", "lo cacio" e "lo castrato";

    ...sorprendendoti dici: 'nguloooo;

    ...inizi ogni frase con: 'ngulo;

    ...se non sai che rispondere dici: 'nguloo;

    ...incazzandoti dici: 'ngulo a mammeta;

    ...'ngulo, ce la poteamo pure 'nventà n'atra parola, quatrà;

    ...i tuoi amici sono tutti quatrani;

    ...la tua ragazza è la tua quatrana;

    ...sarai sempre nu quatrano;

    ...quando vuoi chiamare qualcuno dici "OH!!", se non si gira dici "OOOH!!", alla quarta volta ti ricordi che egli ha anche un nome e lo chiami per nome (troncando l'ultima sillaba), dopo però aver introdotto il tutto con un "OOOOH, broccolò";

    ...ti sei vergognato quando Tempesta fu intervistato dalle Iene perchè non sapeva parlare l'italiano, ma vai in giro per il mondo vantandoti che "nu semo propetu 'gnoranti, che cazzu ne sa' tu";

    ...conosci Ermenegildo e sei stato importunato almeno una volta nella vita dalle sue storielle su assurde discendenze da personaggi famosi, poco conosciuti, o inventati;

    ...hai visto almeno una volta (la bonanima) Libero camminare verso Valle Pretara sbraitando contro il mondo;

    ...bestemmi regolarmente in tre o quattro punti di una stessa frase, a volte anche della stessa parola;

    ...per bestemmiare non usi il calendario, ti basta leggere le indicazioni stradali;

    ....il Gran Sasso è la tua montagna preferita, e ti scordi sempre che i teramani si so presi il versante migliore;

    ...quando un teramano ti dice che il loro versante è meglio, gli rispondi "sci, ma nu tenemo Cambo 'mberatore";

    ...ti vanti delle stazioni sciistiche di Cambo 'mperatore e Cambo felisce, senza esserci mai stato;

    ...sai sciare e leggendo la frase di prima hai pensato "Beaato a tì che cazzo sta a jice";

    ...ti offendi se ti chiamano pecoraro, ma la pecora la mangeresti,e a volte la mangi, anche anche a colazione;

    ...ti offendi se ti chiamano terrone, ma hai almeno un membro della famiglia che fa l'agricoltore (e lo invidi) e a casa tua si mangia solo la verdura "dejj'ortu dde sio/dde nonnu/de cugginemo/ dejju parente me' de Tornimparte ecc..";

    ...offendi quelli del nord chiamandoli polentoni, ma la polenta te la sei sempre mangiata anche tu, ed è anche più bbona;

    ...la prima parola che ti viene in mente quando vieni offeso è "mammeta" e la pronunci da sola, come se fosse un'offesa;

    ...ti pace "ju reggbi" e fai finta di ricordarti lo scudetto del '94 anche se allora avevi 2 anni e hai scoperto l'anno scorso che L'Aquila ha una squadra di rugby;

    ...sei fiero di essere Abruzzese, ma odi tutti le province che non siano L'Aquila, ah no è vero odi anche Avezzano;

    ...odi Avezzano ma non vuoi che faccia provincia perchè "sennò L'Aquila non è cchiù una delle provingie cchiù grosse d'Italia, anzi se ju Lazziu non si c'era frecata Rieti teneamo pure l'amatriciana";

    ...odi Pescara e ti ricordi orgogliosamente di quando andammo sul TG1 per gli scontri dopo il derby;

    ...odi Teramo, ma non ne conosci il motivo;

    ...ami Chieti perchè quando eri ultrà le tifoserie erano gemellate, ma in fondo di Chieti non te ne frega niente;

    ...prendi la macchina anche per fare 200 metri perchè "non me ne te de famme le sajite", dato che "ssa città è tutta 'na sajita".

    ...fuori L'Aquila ti senti dire "ah! sei dell'Aquila? allora conosci Magnotta?" rispondi orgogliosamente "offreghete!!" (Antonio Fruci);

    ...hai cercato almeno una volta nella tua vita il numero di Magnotta sull'elenco telefonico;

    ...se in un ristorante ti chiedono "che si prendete?", sai che la risposta è una sola "na carbonara, corridò!";

    ...sci aquilano se sta mmezzo aju traffico dall'atra parte deju munnu e allucchi: "atte na mossa, tordaco'!!!"

    ...sci aquilano se lò sà che "all'utemo recontemo le pecore"!

    ...semo aquilani anche perchè almeno una volta nella vita ce semo visssti ajì qquatto cantò!

    ...sci aquilano se j'amico tè ice "oh a ferragostu niente pecora" e ji respunni "ma che sci stupido sci?!

    ...sci aquilano se conosci la differenza tra "ESSO QUISSI!" e "QUISSI ESSO"

    E infine, se non ti riconosci in questo profilo avrai sicuramente pensato:

     

    Ma che schhtàaddì, broccolò?

     

     

    Patty, Sere ed Eli...buone risate...

     

    Agli altri...vi sfido a capire...se no vi traduco volentieri.

     

    Intanto...

     

     

    Nu bbaciu rossu rossu a tutti vojatri, quatrà!

    November 09

    Calano i sipari

    si spengono le luci,
    e nel silenzio del teatro
    un unico violino bacia la musica!
     
    Ehi ragazzi, allora vi racconto:
     
    Lo show è andato benissimo.
    Il Teatro è stato SOLD OUT per tutte e 6 gli spettacoli e mi sono divertita un casino.
    Alla fine mi è venuto uno strano magone.
    Quando il sipario è calato, dietro le quinte, ci siamo abbracciati tutti. Fatti complimenti, ringraziati a vicenda per l'impegno ed il supporto. Alcuni piangevano...buuuu!!!! Esagerati!!! Anche se però è da dirlo, il lavoro è stato lungo e duro, e le aspettative e la tensione sono state altissime fino alla fine.
    I complimenti e gli abbracci, io l'ho sentito, sono stati del tutto naturali e genuini e appena sono entrata nei camerini mi hanno subito messo in mano un bicchiere di champagne per il brindisi.
     
    Eh sì,  devo proprio dirlo, è stata una bella soddisfazione che e per ogni serata di spettacolo è cresiuta esponenzialmente.
    Davvero bello, davvero indimenticabile.
     
    Ora chiudo qui se no il magone mi torna...e adesso...via al prossimo show.
    Si rincominicia, WORK SHOPS, PREPARAZIONE, AUDIZIONI...PROVE.
     
    Un bacione a tutti e grazie mille per i vostri in bocca al lupo,
    sembra che abbiano sortito il loro effetto!!!Animoticon
     
     
    PS. Per Nadja:
    *** Hej, thank you for writing a comment on my previous piece! I was just wondering where you were! Lol!
    I hope I can talk with you somehow, maybe by messenger one of these days, so I will update you with all the EBOS stories. 
    How is it going back in Austria? ***
    Un bacione grande anche a te!
     
     
    HO MESSO UNA PICCOLA ELEZIONE DI FOTO A FIANCO.
    Le foto non sono un granché perché sono state scattate il giorno della prova generale e sono state fatte non in modo artistico, come ci si aspetta, che il fotografo è lì pronto a catturare una bella immagine di te, ma sono state fatte in seuqenza, che tra l'altro, qui non sono stata capace di riproporre. Le ho ordinate tutte per numero, quelle che ho scelto, ma qui il sistema me le ha messe tutte alla rinfusa.
    Spero però che renado almeno una minima idea.
     
    November 02

    EBOS PRESENTS...

    THE EAST BERKSHIRE OPERATIC SOCIETY
    IS PROUD TO PRESENT...
     
     
    COPACABANA.... THE MUSICAL
     
     
    E sì, dopo sei mesi di duro lavoro eccoci di nuovo qui...
    da Martedì a Sabato al WILDE THEATRE di Bracknell saremo in scena con il Musical scritto da Barry Manilow.
     
    Sarà davvero un bello spettacolo, pieno di danza, ricco di scenografia e luci  e con le accattivanti musiche primi anni 80, un po'
    Disco music un po' latino americano,   e soprattutto con tutte le caratteristche delle grandi produzioni stile Broadway - West End. 
     
    Tra un paio di ore prove al teatro e mentre i ballerini ripasseranno danze e posizioni, io ed altri due o tre che avremo il microfono andremo a fare il sound check .
     
    CHE BELLO CHE BELLO CHE BELLO!!!!
     
    Adesso la rondinella canterina saluta tutti e vola via.
     
    Baci baci e....
     
    VIVA LA MUSICA!!!!!
    October 19

    BE' NON TUTT IL MALE VIEN PER NUOCERE

    L'Assicurazione del telefono, non appena ha visto i miei 50 pounds caldi caldi pronti per essere incassati, non ci ha messo molto e, nel giro di una settimana mi ha rispedito un bel telefono SONY ERICSON W910, nuovo di zecca e con nuovo software. Dunque, siccome il mio si era tutto scorticato e graffiato e aveva la batteria di burro, e siccome non volevano farmelo cambiare perché, dicevano, il mio contratto era ancora giovane, solo 6 mesi di vita...ecco qui che con il mio piccolo stratagemma di "PERDERSI LE COSE" ho risolto il problema del telefono ed ora cel'ho nuovo e, si spera, meno sola di quello che avevo prima. 
     
    Intanto, per la gioia del club della "MEMORIA PERSA" , adesso non ritrovo più la scheda telefonica che usavo per fare chiamate internazionali dal cellulare... DICO IO... MA COME SI FA?Deluso
    October 11

    UFFI MA COME PESA LA MIA TESTOLINA PAZZA!

    Uff!
    Come si fa a vivere come me solo io lo so!
    Anzi, neanche io lo so.
     
    La testa appesa al collo solo per bellezza, ma forse sono i capelli, tanti, che pesano sul cervelletto da gallina...anzi, da embrione malato di gallina morta!!!!  
     
    A proposito, chi se lo ricorda perché tanto tempo fa io e il mio cugginetto Macci Dor usavamo questo termine? E in riferimento a chi? Mmm, forse solo Serena, amica di mille anni e mille peripezie lo sa.
    Sere hai trenta secondi...1, 2, 3, se non rispondi sei  memoria corta anche tu e benvenuta nel CLUB!
     
    Anzi, Sere, già che ci siamo, in tutti questi anni, ma mica tu l'hai capito perché porto la testa appesa al collo! Perplesso
     
    Ok, la nuova di oggi è che ho riperso il telefono, il più di oggi è che questa volta è pure a contratto. Che chissà se l'assicurazione mi rimborsa...anzi, per la cronaca, seppure lo fa, nonostante io le stia gia pagando 10 sterline al mese di poliza, che qui non  sono poche, dovrò comunque pagarle altre 50 sterline per avere il telefono indietro.
     
    ma si può essere così svaniti?
     
    Proprio quando dicevo..."mah! Però! So' migliorata è?, Da gennaio non sto perdendo più niente" ...e invece...Tada'!
    Ecco un altro oggetto regalato alle ortiche!
    Secondo me mi dovrebbero inniettare una qualche proteina per la memoria o risvegliare il mio cervelletto grasso e pigro con qualche elettrodo potente!
     
    Uff! Ma come pesa la mia testa!
     
    La rondinella psicopatica colpisce ancora!ArrabbiatoA bocca aperta
    September 02

    frammenti di nostalgia

    01 settembre 2008

     

    L'aereo ondeggiava sopra le nuvole, specchiandosi nel cielo graffiato di rosso.

    Il tramonto di luce pesca accarezzava la fusoliera del velivolo e il riflesso acciecava i miei occhi tristi.

    Poi, quando anche l'ultima goccia di sole è andata a nascondersi oltre le nuvole, il buio è calato sul mondo e l'aero ha planato giù, risucchiato dalla moltitudine di luci arancio della nuova Babilonia moderna.

    Il vento lo ha fatto ballare un po' regalandomi il suo freddo benvenuto, e con i piedi a terra, l'aria piccante mi ha fatto stringere istintivamente nei succinti abiti estivi che avevo indossato comodamente fino al primo pomeriggio.

    Dovrò nascondere la mia pelle abbronzata per sempre, a partire da adesso, ho pensato con un pizzico di nostalgia.

     

    Qui l'autunno pare già essere volto al termine, e dietro i vetri rigati di pioggia, oggi  io lo vedo inchinarsi prematuramente davanti al vecchio inverno arrabbiato, e congedarsi mesto per non aver avuto neanche un momento per giocare a colorare il mondo.

     

    Stringe il cuore pensare all'aria solare e fresca che mi sono lasciata alle spalle. Alle maniche corte di giorno e al golfino di sera.

    Alle passeggiate lunghe sui sentieri di montagna. Ai panorami mozzafiato una volta arrivati in vetta. All'aria di tranquilltà e dolce far niente che si respirava per i vicoletti antichi dei borghi medievali nei dintorni de L'Aquila, una sensazione ineguagliabile che apre mente e cuore alla bellezza della vita.

    All'aria di rassicurante familiarità di luoghi, suoni e colori. Di voci e volti amici, di sorrisi, di parole e saluti.

    All'aperitivo seduta al balcone a chiacchierare con i miei amici.

    Alle mattinate che iniziavano presto, perché il sole bussava alla finestra e gli alti alberi del giadino mi chiamavano allegri.

    Alle coccole e alle scarpinate con il mio cagnolone orso.

    Allo shopping intelligente senza freni fatto con le mie amiche.

    Sì, dopo tutto questo e molto altro, stringe il cuore dire addio all'estate volata via per me in un batter d'occhio.

    Riassunta com'è stata, appena in un mese spezzettato.

    Sì, il sole mi mancherà, e la ferità come al solito ci metterà tempo a cicatrizzare.

     

    Il sole che dà la vita e trasmette benessere e positività, adesso per me è solo un nostalgico ricordo,

    e se prima mi facevo abbracciare voleniteri dal grigiore autunnale felice di vederlo,

    adesso questo cupo strato di nuvole perenni mi pesa sul cuore malinconico.

    Ed è duro accettare l'idea, che il calore di questa estate familiare, possa ritornare soltanto tra un anno.

     

    Poi, d'un tratto, il sapore umido della terra inglese, mi è apparso immensamente caldo e dolce. 

    Persa tra la folla di chi arrivava e di chi partiva, ho scorto Daniel. 

    Il suo sorriso sbarazzino, i capelli lunghi scompigliati sul viso e un gigantesco mazzo di rose rosse.

    "Ben tornata a casa" ha esordito con voce ferma e dolce insieme, e solo allora ho capito che adesso la mia casa è qui.

     

    PENSIERO DEL GIORNO:

     

    Prima bisogna conoscere bene l'amore, poi si può capire davvero come si ami.

     

    SPIEGAZIONE:

     

    Ora che so davvero cosa sia l'amore, e quanto il cuore faccia male al solo concentrarsi un momento sul concetto di questa parola, riesco anche a capire quanto amore io stessa provi per le persone che ho sempre detto di amare senza mai capire cosa volessi intendere.

     

    E auguro a tutti di poter capire la profondità incontrollabile di questo sentimento immenso.

     

    Sì, adesso  che io capisco tutto ciò, voglio continuare ad amare e ringraziare tutti coloro che hanno illuminato la mia estate.

     

    Ehi, amici aquilani di una vita, sì, parlo proprio a voi: Mariagrazia, Serena, Gianluca e Mariapia, Patty, Fonz, Zia Marisa, Mirella e Marco, Elisa e poi i miei fratellozzi Fred e Lorenzo, e mamma e papà e la comare Lorenzina, e le mie ziette e zietti e cuginozzi che non sono riuscita a vedere e non perché non volessi.

     

    VI ADORO E MI MANCHERETE UN SACCO,

    MA CI RIVEDREMO LA PROSSIMA ESTATE

    E COME AL SOLITO TUTTO SARA' DI NUOVO SPECIALE.

     

    la rondinella psicopatica continua a migrare, ma le sue origini saranno sempre nel suo cuore. 

    Lei non dimentica mai.

     

    Niaria

     

     

    August 14

    Grazie

    Ho letto ora tutti gli interventi al mio ultimo post e più passa il tempo più mi convinco che grazie a questo blog ho trovato i miei "pochi amici ma buoni".
     
     
    *******
     
    Non so se questa vita ci farà mai incontrare personalmente, ma Luci e Juju, io vi voglio davvero bene.
     
    Patty ed Elisa bè, loro le conosco già, da anni, e mi fa sempre bene sentire le loro parole.
    E poi c'è il Conte, e Diana, che ieri mi ha mandato un sms per rispondere a questo blog e spero che anche lei esca fuori a vedre la luce.
    che io poco poco per volta ce la farò.
     
    Comunque grazie a tutti.
    Ragazzi, per me siete davvero speciali.
    Voi siete quello spicchio di Italia che è nel mio cuore e che mi fa sentire malinconica ed orgolgiosa di essere italiana.
     
    *******
     
    Sapete? Tempo fa la mia Team Leader, Jake la balena lenta, mi disse che il mio prossimo target sarebbe dovuto essere: curare la mia personalità. Troppo focosa e senza compromessi. Diceva che i miei colleghi sono spaventati e che non vengono da me a chiedere aiuto perchè li metto in soggezione.
    Diceva che devo curare la mia italianità ed io mi sono messa a ridere.
     
    Sono italiana e sono focosa, e anche se fosse? Non certo mi metto a cambiare per un gruppetto di cretinetti flaccdi, e poi...ma da quando sarei diventata così  terrbile? Hitleriana addirittura?
    Bè sai che vi dico? Se davvero è osì io ne vado assolutamente fiera.
    In realtà io sono diplomatica ed accomodante, anche le mie amiche di una vita lo possono confermare, e non ho mai avuto problemi di socializzazione...ma quando mai!!!!
    Solo che non conosco mezzi termini, se mi girano i coglioni lo dico e se una cosa non mi va bene mi lamento.
    Punto i piedi, strepito e non mi calmo finché qualcuno non mi ascolta....
    Se voglio una cosa non mi do pace finché non la ottengo. Possono passare anche 12 anni! Ma prima o poi ho quello che voglio. Garantito.
    Chi mi conosce, e qui ci vorrebbe un intervento di "Bianchina", lo può confermare.
    Lei le ha davvero passate tutte le mie mode e le mie idee strambe prima o poi realizzate.
     
    Sono fatta così, la mia personalità è lunatica sì, ma sono un vero osso duro.
    Forte come una roccia, e decisa e cocciuta. Fortissima.
    E se tutti gli italiani sono come me, come sembra sia l'idea  che gli stranieri hanno dell'italiano, bene, allora siamo una nazione Figa e non dobbiamo vergognarci e placare il fuoco della nostra italinità.
     
     
    Pensiero del giorno:
     
    Il Buddah dice:
    siamo e diventiamo ciò che pensiamo.
     
     
    ***
     
     
     
    Grazie ancora amici miei. Vi voglio bene.
     
    ***
     
    Un ringraziamento speciale adesso invece va alla mia "Sacerdotessa di Avalon", la mia vicina di casa Gill.
    Una signora inglese sulla settantina, che proprio mentre scrivevo questo post è venuta a trovarmi con un olio essenziale meraviglioso fato da lei.
    Gill è un'aromaterapeuta e conosce l'arte del Reiki.
    Mi ha fatto un messaggio meraviglioso e concluso con un po' di Reiki ed ora mi sento davvero benissimo.
    Sono rinata.
     
    Grazie Gill sei mitica!!!
     
     
     
     
     
    Vicky la fata rondinella psicopatica!!!!
    July 19

    Pensieri

    Sapete quando pensate alla vita e a ciò che volete davvero e vi trovate senza radici ne’ semi da piantare ne’ di posti dove piantarli?

     

    Bè, io mi sento così.

     

     

    *******

     

    Sono partita per seguire il mio istinto. La voglia di sognare, di volare, di vivere sulla scia di un evento che si trasforma, poi però ho perso l'orientamento.

    Senza una ragione, perché tutto andava davvero bene, un sogno è precipitato (la musica) e un altro si è innalzato (L'amore).

    Lasciandomi nel mezzo di un nulla cosmico. Decisione difficile sul: “quale direzione prendere? Andare avanti, tornare indietro o restare fermi in quel punto e vedere che succede?”

    Le certezze del passato si sono rarefatte e quelle del futuro si sono solo appena un po' delineate. Bene, quando l’ultima decisone è stata andare avanti, proprio il futuro sembra essersi incagliato in una realtà che adesso non mi convince più.

    E sono sempre più confusa.

    Ma che cavolo voglio veramente io dalla vita?

    Qual è la vera ragione del mio scendere su questa terra?

     

    Non è proprio facile proseguire il cammino quando si ha insito dentro  il concetto di Eternità, ma si cerca la limitazione della materialità.

    Si conosce l’eternità, si ama la sicurezza che il concetto regala, ma nello stesso tempo ci si rifugia nella materia e si teme per la sua inevitabile decomposizione.

     

    Mah! Forse pensare troppo mi rovina il cervello ed io mi sto ritrovando di nuovo a camminare sul sentiero imprevedibile della pazzia.

     

    Sapete quando seguite l'istinto e vi immergete nella vita per cercare una cosa,  o un posto, o un'ideale  e poi volate fin nell'Iperspazio per la felicità quando avete trovato ciò che cercavate?

    Bè, poi accade una cosa strana, queste cose, questi posti, questi ideali, dopo un po' smettono di brillare nel buio perché l'animo umano ha bisogno di nuove sfide e la sicurezza lo annoia. Dunque dopo avervi dato tutto quello che dovevano si esauriscono in energia e l’istinto mai contento vi spinge a proseguire il cammino verso l’orizzonte incerto e a buttarvi tutto il resto alle spalle.

    Dunque, mentre analizzo i miei pensieri a frammenti e le provo ad ascoltare il sussurro delle mie emozioni, sento che ho trovato quello che volevo davvero e che adesso il posto dove sono non abbia più niente da darmi.

    Vorrei riprendere il volo, ma adesso per amore non posso più lasciarli questi luoghi opachi, e il mio cuore di Rondinella migratrice soffre.

     

    Sfogliando distrattamente la carta consumata ed antica dei miei tarocchi  il Matto mi sorride e i miei pensieri si perdono nella nebbia che circonda la Torre.

     

    Ho bisogno della luce del Sole ed del dolce far niente forzato che stimola la mia anima a sognare, a creare, a costruire nuovi oggetti e nuove mete da desiderare.

     

    La vita in Italia scorreva così lenta che c’era il tempo di costruire i contorni di un sogno.

    Qui corre tutto troppo veloce e le nuvole portate dal vento abbassano l’orizzonte al livello della terra bagnata.

     

     Vicky

    La Rondinella psicopatica

    June 27

    arrivederci...I am off

    Ok, mi scuso ancora formalmente per la mia terribile assenza...senza giustificazioni!!!!
    Perchè dopo il messaggio augurale per la nostra povera Italietta sono assolutamente sparita, ancora una volta, in modo indignitoso, ma al mio ritorno da queste vacanze tornerò ad aggiornare il Mondo di Vicky con più costanza, me lo riprometto, così come andrò a vedere le foto del Giappone di Luicilla  (Chilla Chan) e a leggere le storie dolci della mia cara Juju per correre poi sul blog di Paolo a parlare di attualità e pensieri di vita. E via via un salutino tornerò a lascerlo di nuovo  a tutti i miei pochi ma buoni amici di net e non.
     
    Insomma, scusate amici se vi ho trascurato, ma dal mio ritorno in poi sarò di nuovo in prima linea.
     
    Adesso I am off.
    Sto per partire per il mare, direzione ISOLE EOLIE, e poi farò un breve salto a casa a  L'Aquila per il matrimonio dei miei migliori amici di Università Mariapia e Gianluca. Insomma, 10 giorni di pace, sole, mare, montagna, amici e...VACANZE MERITATE VACANZE.
    **********
     
    Un pensiero particolare però voglio rivolgerlo alla mia migliore amica Serena.
     
    Mi scuso pubblicamente per il male che involontariamente ti ho causato e voglio che tu sappia che vicina o lontana sarò sempre legata a te in un modo speciale e unico.
    Sì, è vero, l'amore è una cosa meravigliosa e ti auguro con tutto il cuore di essere felice come ora lo sono io.
    Tuttavia non dimenticare mai che seppure l'amore è splendido e gli esseri umani nascono per vivere in coppia e per amare, prima o poi può finire.
    L'amicizia vera, invece, quella che dura da una vita e che è passata sopra tutto e tutti non muore mai, e quando due persone come noi sono fortunate abbastanza da conoscersi per un tempo tanto lungo da considerarsi sorelle, il male che ci si causa a vicenda non può che essere involontario.
     
    Tuttavia ti chiedo ancora scusa.
    Ti voglio bene e mi manchi tanto.
    A tra se giorni dunque....e che tutto tra noi sia stupendo come sempre!
     
     
     
    June 09

    e oggi....

     E oggi, per tutti,
    vicini e lontani....
    il momento è arrivato di gridare...
     
    FORZA ITALIAAAAAAA.....
     
    Bè, questa è l'unica occasione nella quale io pronuncio questa frase....
    che non sia da confondersi con il Partito del nanetto malefico....ihihihihiih
     
     
    ma oggi, sì, è permesso anche a me,
    gridare....
     
     
    FORZA ITALIA......
    RAGAZZI, ANDATE E CALPESTATE I TULIPANI.....
     
     
    Io per la cronaca, vado a Londra dopo il lavoro per vedere la nostra prima partita degli Europei con una folla di amici ialiani, tutti forniti di malgiette e bandiere...
     
    L'Inghilterra morirà di invidia e si piegherà davanti ai campioni del Mondo che vinceranno ancora.
    Sì, perché meritano di impallidire, questi maniaci di calcio peggio di noi, che non si sono nemmeno qulificati, e che ciò nonostante fino ad ora, in trasmissioni e giornali, l'Italia l'hanno solo smerdata...
     
    Dunque per una volta in più....
     
    FORZA ITALIA
    May 20

    siamo noi, siamo noi, i campioni d'Italia siamo noi

     

    CAMPIONI

     
     
     
     
     
    ALZATE GLI OCCHI, TRATTENETE IL FIATO,
    C'E' UNA SQUADRA DI CAMPIONI CHE CORRE LI' SUL PRATO.
    AGUZZATE LE ORECCHIE E BATTETE LE MANI,
    ALLA SQUDRA DI GUERRIERI CHE E' DI OGGI E DI DOMANI.
    ABBIAMO VINTO LO SCUDETTO
    CHE GIA' BRILLAVA CUCITO AL NOSTRO PETTO
    LO ABBIAMO VINTO COMBATTENDO
    CON ORRGOGLIO E FORZA CONTRO TUTTI VINCENDO
    GUARDATECI IN SILENZIO E COSPARGETECI D'ORO
    NOI SIAMO I CAMPIONI, UNA VOCE UN CORO
     
    INTER
     
    CAMPIONI
    2008
     
    ALZATE GLI OCCHI E AGUZZATE L'UDITO
    CHE GLI ANGELI IN CIELO STANNO CANTANDO IN UNA VOCE
    INTER INTER, LA SQUADRA DI LUCE
     
     
    Evviva Ibraimovich GUYSibra2inter_campione_d_italia_2007_pic_largeinter20coppa20italiabi2zanettievviva la Svezia.
    Ibra per sempre uomo e vickingo!!!