Vicky's profileIl Meraviglioso mondo di...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 28 Ammissione di valoreAbbiamo detto, diremo in futuro e diciamo tuttora che la TERRAVISION LTD (airport transfer serivce) e' una compagnia italiana famosa in tutta Europa, ma anche disorganizzata e sfruttatrice di giovani laureati e non, ma infondo, proprio grazie ad essa, gli stessi giovani si incontrano, fanno amicizia, lavorano insieme e si scornano, ma vivono anche insieme nella stessa casa, mangiano insiele e tutto questo alla fine serve ad unire, quando ovviamente i presupposti ci sono....
E' per questo che io, dopo un anno di lavoro con loro ho ancora tanti amici.
cosi'...
Un bacione grosso ad Assunta e Mafalda di Napoli che sono ancora a Londra con me.
Bella la serata passata insieme ieri.
Un altro ad Emanuela, la sbroccata di Verona che vedo e sento assulutamente always da Gennaio
ed un abbraccio forte a Diana di Salerno dalla Svezia che rivedro' prestissimo.
Rosie e Olga invece, che sono vicine le ho perse subito dopo essere tornata. Credo problemi con il telefono, ma so che presto le ritrovero'...
Lia invece adesso e' a Parma ma l'estate scorsa a casa mia ci siamo divertite tanto ed ora so che verra' a trovarmi....(lei l'avevo dimenticata...ma come ho fatto?)
Ragazze, vi voglio tanto bene
Vicky
September 25 Non ce la faccio piu'!!!!!!!!!!Oddio, chiamatemi anche razzista e non mi freghera' ... perche'
IO MI SONO ROTTA!!!!!!!!!!!!!!!
Non sopporto piu' i marocchini che lavorano con me ed in particolare i dure fratelli stile Homer Simpson se fosse antipatico e strafottente che si chiamano Afid e Hassan.
Sono degli arraffoni schifosi e sono sempre in mezzo e mi fanno venire il nervoso. Ora poi, fanno il Ramadan ma sono piu' viscidi del sapone e vanno sempre peggiorando.
C'e' per esempio una famiglia di arabi molto gentile che sta con noi da mesi, e da un bel po', la sera, mi cucina perche' li aiuto appena posso, sono sempre gentile e gli sto simpatica.
Adesso questa merdaccia di Hassan, che durante il giorno non fa un emerito cazzo, per un mese e mezzo e' stato pure in vacanza e senza che nessuno lo invitasse, quando e' tornato e la ragazza e' scesa sotto come al solito a portarmi la cena, lui prima si e' messo a sbavare e a girarci intorno, poi, quando la ragazza gli ha detto che il cibo era per me e per suo fratello Afid, lui se ne e' appropriato come spettasse a lui e pur dicendo che avrebbe diviso con me, sta faccia tosta si era ricapato tutto il meglio e pure al fratello non gli ha lasciato una briciola. Ora continua cosi' sto affamato del cazzo e lo fa con naturalezza, come se adesso fosse sempre a lui che cucuinino, e che per chissa' quale ragione se lo meriti.
Oggi poi sono violacea, perche' sta cosa ormai sta diventando routine e lui si e' definitivamente appropriato di un rito che era solo mio...e se permettete, anche se non e' del cibo che mi importa, il principio mi fa rodere lo stomaco....e non parliamo poi delle mance....sono degli avvoltoi fregoni che si fregano a vicenda : fratello con fratello, padre con figlio, e ovviamente fregano anche noi. Inoltre aiutano solo i clienti che gli assciurano laute ricompense facendolo di nascosto, almeno pensano loro, per tenersi tutto, per il resto vogliono dividere le mance che prendiamo noi e si grattano la pancia.
Adesso il principio e' che io me ne accorgo che stanno fregando e anche se qualche volta ci provo a dire qualcosa loro poi fanno le vittime....cosi' da un po' anche noi stiamo cercando di fregarli. Ma non mi piace cosi', e non mi piace la loro ipocrisia di musulmani pii e puri quando sono delle merde!!!!!!!!!!!
Oddio se sto nera, ora sto morendo di sonno e fame e la merda schifosa ancora una volta si sta ricapando quello che piu' gli piace, alla faccia mia che ho ricevuto il dono!!!!!
No, e' inutile, in tutto il mondo e' cosi', i peggiori, di qualunque paese e cultura e religione, sono quelli che credono che pregando la loro coscienza si liberi e ritengano di essere per questo puliti, anzi immacolati, e non si accorgono della loro maledetta ipocrisia..... September 21 Pisolino dei monti, il canuccio bionicoIeri ho parlato al telefono con la mia mamma fuori luogo, la donna dal tempismo e dal tatto assoluti e lei, con una leggerezza che sfiorava la naturalezza più profonda, quella insomma che si potrebbe usare per dire: -Oggi ho mangiato la pasta aglio e oglio- oppure -ho voglia di un gelato- o -c'ho sonno- o ancora -devo andare al bagno- alle 23 di notte mi dice...
-Bè i gattini adesso a Gaia gli fanno compagnia, lei li ha adottati, li lecca, li protegge, ci gioca e sono un bene per lei adesso che Pisolo non c'è più-
ed io, ignara, chiedo - e perchè non c'è più scusa? Stefania si è trasferita?-
-No- risponde lei con la massima tranquillità -Pisolo è morto, non lo sapevi scusa?-
Mio Dio! Sono rimasta in silenzio per cinque minuti ancora incerta se crederle o meno. Cascata dalle nuvole, raggelata, con il sangue che si raggrumava nelle vene ostruite di aria pesante.....
-Ma come è morto il mio Pisolino?-
E allora mio fratello più piccolo è venuto al telefono a parlare al posto di mamma ed io ho conosciuto i particolari...dunque
QUESTA E' LA STORIA DI PISOLINO
Pisolino era il canuccio bionico di Stefania, la mia vicina di casa.
Pisolino era il nostro canuccio bionico perché Stefania non c'era mai e noi ci prendevamo cura di lui. Gratuitamente, per simpatia, per naturale amore dei cani, per profondo amore della natura.
Così, mentre la notte dormiva sul tappetino fuori la porta dell'appartamento di Stefania, di mattina, quando lei andava via, lui usciva in cortile e passava tutta la giornata con noi.
Sonnecchiava fuori la porta del nostro garage e si infilava dentro scondizolante non appena sentiva qualcuno arrivare da dentro ad aprire la serranda. Allora faceva i picci per avere un po' di croccantini, abbaiava per avere coccole, zumpettava a destra e a manca ogni volta che assaporava nell'aria l'ipotesi che io o mio fratello potessimo uscire per andare a camminare in montagna, e voleva che lo spazzolassi, che lo coccolassi, che parlassi un po' con lui.
Ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita con i miei cani, Yuza prima, e poi Gaia (i due cangnoni grossi che lui stesso ha visto crescere ed ha adottato, consapevole dell'idea che da grandi lo avrebbero potuto difendere dagli altri giganti).
Quando la passeggiata era nell'aria, dunque, lui si elettrizzava ed elettrizava anche i suoi due cani amici.
Allora bastava solo una parola - Pisolo vieni? - e lui scattava come una molla. Una corsa sfrenata fino alla fine della strada di casa, una sgommata a destra seguito da Yuza o Gaia, e dopo un circa 500 metri la stradina della Madonna a Fore lo salutava felice di rivederlo ancora.
Sì, Pisolino amava la montagna, e quando non era a casa noi sapevamo dove trovarlo. Su uno dei sentieri principali di San Giuliano e quando lo incontavamo lì, lui si accodava a noi per la sua ennesima salita della giornata e poi tornava a casa con noi.
Pisolino sui sentieri di San Giuliano lo conscevano tutti. Era il beniamino di tutte le signore camminatrici che lui scortava su e giù dalla base alla cima della montagna. Conosceva ogni sentiero, ogni millimetro quadrato del bosco, e il suo incedere era assolutamente pieno di energia. Era il classico canuccio tutto pepe. Un meticcio adottato da piccolissimo da Stefania, che lei e la sua famiglia decisero di chiamare Pisolo perché dormiva sempre. Eppure guardate un po', per ironia della sorte da grande correva che era una scheggia e non era mai stanco.
Era un canuccio casinsita, e quando inziava ad abbaiare non la smetteva più, e il rumore che faceva lo si poteva udire da chilometri.
Quando giocava e afferrava qualcosa non mollava, e ringhiava per spaventare le pulci visto che la sua stazza poteva incutere timore solo a loro. Ed era un furbetto attaccabrighe, che punzecchiava e punzecchiava il mio primo cagnone, Yuza, per costringerlo a scortarlo nelle sue infinite passeggiate. Adorava la sua guardia del corpo e Yuza, sbuffando e scuotendo la testa, con l'andatura del cagnone di Haidi lo seguiva a distanza, pronto ad intervenire non appena ce ne fosse bisogno. E che sagoma che era! Quando era con me e con Yuza e vedeva un altro cane gli si avventava contro ringhiando, lo aizzava e poi correva a nascondersi dietro di me, mentre Yuza delle Nuvole della scuola di Nant doveva ricorrere alle sue tecniche di combattimento per levarlo dai guai. Allora io averi voluto strozzarlo!
Comunque era bello vedere come lui e Yuza si adoravano e si rispettavano con lealtà e fiducia. Yuza lo lasciava mangiare persino nella sua ciotola, ma del resto Pisolino era stato per lui come un padre, visto che era stato il primo a prendersi cura di lui piccolo. Quando infine Yuza è misteriosamente scomparso, il 2 novembre di quattro anni fa, lui si è sentito perso e triste per lungo tempo. Così io, che ero caduta in depressione perché Yuza l' ombra propagine del mio copro era sparito nel nulla, scendevo giù in solitudine e Pisolino veniva a strusciarsi tra le mie gambe per confortarmi, perché anche lui provava quello che stavo provando io e volva farmelo sapere!
Poi è arrivata la cucciola Gaia, e Pisolino ha ritrovato il suo spirito ed ha adottato anche lei.
Gaia non aveva il carettere malleabile di Yuza, però, e quando è crasciuta, gigante e forte anche più di lui, Pisolino si è dovuto adattare a mangiare gli avanzi della gigantessa e ad uscire in perlustrazione da solo se lei non ne aveva voglia.
Tuttavia anche loro due hanno imparato ad amarsi e a proteggersi a vicenda, del resto Gaia era abbastanza grande per incutere timore a chiunque anche senza ringhiare, e Pisolino con lei si sentiva sempre assolutamente tranquillo. Tuttavia non instigava più nessuno perché Gaia era una donzella e lui non poteva accettare di dover ricorrere all'aiuto di una femmina!!!!
Pisolino era il cane bionico amico delle montagne e che pomoni che aveva! Ed un cuore di ferro.
Tuttavia alcuni giorni fa, in un triste sabato sera, quando era troppo tardi per arrivare in tempo dal veterinario, il suo cuore vecchio 15 anni è ceduto, e tra le coccole della mia famiglia, perché la sua padrona come a solito non c'era e perché infondo i suoi padroni siamo sempre stati noi , mentre Gaia guaiva e lo leccava, alla fine ha smesso di respirare.
La cosa che più mi fa male è di non esserci stata. Di averlo visto l'ultima volta all'inzio dell'estate, quando ancora a casa tutto era al suo posto. Di non averlo potuto coccolare abbastanza quando l'ho visto e di non averlo potuto salutare quando è andato.
Tuttavia mi va di pensare che Pisolino della montagna abbia deciso di andarsene proprio ora che anche la sua montagna si è dissolta nelle fiamme dell'incendio di metà agosto, perché la sua anima ed il suo cuore non sono riusciti a sopportare la dolorsa trasformazione della sua casa. Perché nelle sue passeggiate infinite non c'era più nulla, solo tanta cenere e polvere e le sagome carbone degli alberi morti.
Sì Pisolino è morto con la sua montagna, ma sono sicura che il suo spirito rinascerà quando anche San Giuliano tornerà a vivere.
Adesso so che lui ha raggiunto Yuza, Paco e Maya nel paradiso dei cani e ci osserva e ci protegge.
Non più piccolo cane bionico, ma grande spirito dei monti.
Addio!!!!!!
Mi mancherai un casino mio Pisolino!!!!
Niaria la strega!
September 19 AGGIORNAMENTI SUI NUOVI ESSERI GENETICAMENTE MODIFICATILa dottoressa Vicky Cook si mette qui a disposizione per rispondere alle domande di chi, già da giorni ,
chiede informazioni sulla guerra degli esseri geneticamente modificati
FATTO - LA RONDINELLA PSICOPATCA e LA B. POL. hanno stretto questa alleanza per combattere contro il nemico comune ovvero LA BALENOTTERA FRANCO AFRICANA.
RIEPILOGO - LA B. POL. è quell'animale mammifero sempre in calore che in natura e' solo di razza femminile e cerca di autoriprodursi con maschi di altre specie che pure la osservano curiosi prima di disperdersi tra gli alberi.
Percio' si riproduce raramente ed in natura di esemplerari se ne contano davvero pochi.
Il picco massimo della sua pericolosa voracità la Bitch Polacca lo raggiunge solo per l'approvigionamento del cibo, al momento dell'autoaffermazione personale durante le ore di lavoro. Allora sa essere aggressiva e molto pericolosa. Sa mentire sorridendo e poi aggredire nell'ombra le sue povere prede genuine.
Loro, le prede, seppure più forti e assolutamente capaci di difendersi, vengono attaccate alla schiena e infine immobilizzate dal veleno paralizzante della sua saliva nociva ad alto PH ACIDO ALCOLICO AL SAPORE DI VODKA E YOUGURTH CON PORRIDGE.
LA B. POL. è un animale sempre all'erta, che focalizza la sua attenzione sulla distrazione del nemico per scacciarlo dal suo territorio di caccia o addirittura per divorarlo a pezzi. E' un animale irrascibile e poco socievole e quando sorride mostra i denti come la iena. Probabilmente discende dalla stessa famiglia, ma gli studiosi stanno ancora dibattendo sull'ipotesi. Perchè, come pensa la dottoressa V. Cook che l'ha scoperta, la presenza di struttura tentacolare rende discutibile la sua appartenza alla famiglia ienis. Tuttavia non è escludibile un processo di mutazione genetica avvenuto mentre l'animale emigrava dall'EST all'OVEST. ( dal blog di storie di cristallo http://storiedicristallo.spaces.live.com/blog/) NOVITA' - Nell'alleanza si e' appena unita LA SCIMMIETTA DELLO SRILANKA.
Adesso la guerra riprenderà infuocata non appena il mammifero dal corpo a pera tornera' a nuotare nelle acque torbide del golfo del S T RESORT.
SPIEGAZIONI SUGLI EVENTI - Il patto di non belligeranza tra la RONDINELLA e la B. POL., che e' poi quello che conta di piu', si e' verificato grazie ad una serie di congiunzioni astrali favorevoli....in una domenica di quiete e di predisposizione alla confidenza,dovuta soprattutto al fatto che ....in un mondo difficile, la vita dura, felicita' a tratti (eheheh Tonino Carotone docet)..... l'altro essere geneticamente modificato aveva bisogno di confidare a qualcuno della sua imminente autoploriferazione. La Rondinella psicoptica dunque, che era apparentemente l'unica altra creatura a mostrarsi fidata essendosi da sempre mostrata nemico onesto e leale, ha dunque inspirato La B. POL. e in quella domenica, dunque, una confidenza qui e una li' e l'accordo e' avvenuto. La mafia al Sanctum International e' nata cosi' sotto una buona stella....ehehehe!!!!
Adesso i due esseri condividono segreti e progetti ed il patto si sta consolidando...
DELUCIDAZIONI SUI NUOVI PERSONAGGI - LA SCIMMIETTA DELLO SRILANKA, questo nuovo elemento apparso all'orizzonte da poco più di un mese, è un prototipo di umanoide dall'aspetto viscidello e dall'atteggiamento ambiguo dettato dal disperato bisogno di affermare la sua posizione di nuovo capo del villaggio.
L'umanoide sui suoi primi quaranta si presenta tozzetto e ciccietto, dalla pelle olivastra e butterata sul viso untuoso.
Amante delle donne e della vita notturna è sfortunatamente piombato in un villaggio di esseri modificati per vievre e proliferare nell'anarchia. Difficile dunque la sua opera di ricostruzione politica della comunità e dura la sua solitudine almeno per il momento destinata a diventare cronica.
La SCIMMIETTA DELLO SRILANKA, dopo essersi scontrato con la RONDINELLA PSICOPATICA su questioni di procedura,
ha infine conquistato la sua fiducia e così quella della B. POL. Ciò che invece lui non riesce ad apprezzare è l'atteggiamento da "capetto del nulla" della BALENOTTERA FRANCO AFRICANA,ed è per questo che nella guerra degli essersi geneticamente modificati ha deciso di allearsi senza riserve con LA RONDINELLA e LA BITCH.
Infine, per concludere gli aggiornamenti, riportiamo qui le parole della Dottoressa Vicky Cook, con le quali lei stessa ha risposto già alcuni giorni fa alle domande postele dalla Patty riguardo LA BALENOTTERA....
(...) la BALENOTTERA FRANCO AFRICANA, (...) non e' altro che una specie di super grassona massima che si aggira alla luce del sole senza temere rivolte e che rotola e magna, e magna e rotola, in un ciclo infinito di ripetizioni matematiche. E' la fusione genetica di un micro atomo francofono e di un macro atomo africofono dalla forma a pera di provenienza Zimbawe. Non e' tendenzialmente un essere cattivo, ma fa parte di una rara sottospecie di budellozze dalla tendenza a ad essere capessa, la quale da un paio di mesi, dopo la rivolta contro la CHECCA IRLANDESE, si è autoproclamata governatore ed ora cerca di dettare legge nell'anarchia. Ma la RONDINELLA PSICOPATICA, che e' la regina degli anarchici pscicopatico maniaci, ha deciso che e' giunta l'ora di porre fine al suo spadroneggiare. La BALENOTTERA FRANC0 AFRICANA non ingolfera' piu' all'interno del suo stomaco budelloso i molluschi ectoplasmici plancotniani che si aggrirano, trasporati dalla corrente, intorno alla bolla ossigeno spaziale nella quale essa vive, che per altro e' trasparente e intrappola tutti.
EPILOGO
E con la nuova triplce alleanza la RONDINELLA PSICOPATICA VINCERA' LA GUERRA E REGNERA' NELL'ASSOLUTO.... ahahahahahhhhhhhhhahahahahahahahaha. AHAHAHAHHAHAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
September 10 La paceLa rondinella psicopatica e la bitch polacca
hanno stretto alleanza
si e' trattato di un patto storico:
dopo mesi di lotta intestina e guerra a fuoco aperto
i due esemplari di essere umano geneticamente modificato si sono coalizzati.
ADESSO NON SI ANNIENTERANNO PIU' A VICENDA ALMENO FINO AL PROSSIMO ORDINE
ma si spalleggeranno per distruggere il crimine in nome della liberta' contro la
BALENA FRANCO AFRICANA
in fede.
La dottoressa Vicky Cook.
September 06 un libro - una storia - dei pensieri - L'AMORESto leggendo MONTE CINQUE di Paulo Cohelio, e mentre lo leggo ho il cuore gonfio di commozione ed emozione ed amore.
Ciò che dice mi sta toccando nel profondo e dunque vorrei condividerlo con gli amici del Giardino di Niaria.
A chi l'amore l'ha cercato a lungo credendo che tanto non sarebbe mai arrivato, a chi trova l'amore ma non lo vede, a chi ha paura di vederlo perchè ha paura di viverlo, a chi fugge dall'amore perché ha il terrore di soffrire, ma anche a chi si sveglia all'improvviso ed è pronto a gettarsi nella bufera costi quel costi, insomma, a tutti loro vorrei dedicare queste parole, perché prima di ora ed ora, io stessa sono stata e sono un po' di tutti loro:
- La vedova sorrise, le brillarono gli occhi ed egli potè vedere quanto era bella.(...) Elia si riempì ancora il bicchiere. Il cuore cominciava a dargli segnali di allarme: gli piaceva stare accanto a quella donna. L'amore poteva essere un'esperienza pù spaventosa che non trovarsi difronte ad un soldato di Acab con una freccia puntata sul suo cuore: se la freccia lo avrebbe colpito, egli sarebbe morto e di tutto il resto si sarebbe occupato Dio. Ma se lo avesse colpito l'amore, avrebbe dovuto sopportarne lui le conseguenze.
"Ho tanto desiderato l'amore nella mia vita", pensò e invece adesso che lo aveva davanti - e senza dubbio l'amore era lì, bastava solo non sfuggirgli, il suo unico pensiero era di dimenticarlo il più in fretta possibile. (...) il suo viso era vicino a quello di lei, tanto vicino come mai lo era stato con quello di un'altra donna in tutta la sua vita. I suoi occhi verdi erano come quelli di Gezabel la principessa spietata di Sidone, ma avevano un bagliore diverso, come se potessero riflettere i cedri, l'oceano che aveva tanto sognato e mai conosciuto e,- ma com'era possibile? - anche la sua anima. " Mi piacerebbe molto dirglielo," pensò. "ma non so come. E' più facile parlare dell'amore di Dio" (...)
"E' un profeta, mi legge nel cuore" pensò la donna.
Da quando l'israelita era entrato nella sua vita, tutto era cambiato. Persino la povertà era più facile da soppotare, perché quello straniero aveva risvegliato qualcosa che lei non aveva mai conosciuto: l'amore. (...) Sapeva che per lui il Signore era più importante di quello che accadeva sotto i cieli. Era consapevole che si trattava di un sogno impossibile, giacché l'uomo che le stava davanti avrebbe potuto andarsene in quello stesso istante (...) Lei però avrebbe continuato ad amarlo, perché, per la prima volta nella vita, era consapevole di che cosa fosse la libertà. Avrebbe potuto amarlo anche se lui non lo avesse mai saputo. Non aveva bisogno del suo permesso per sentirne la mancanza, per pensare a lui tutto il giorno, per aspettarlo per la cena, per preoccuparsi di ciò che si stava tramando contro uno straniero.
Questa era libertà: sentire ciò che il cuore desiderava, indipendentemente dall'opinone degli altri. (...) Elia bevve un altro po' di vino, si scusò e si ritirò nella sua stanza. Lei uscì nella strada, si rallegrò (...) era libera, perché l'amore rende liberi.
Elia rimase a lungo a fissare la parete della sua camera. Infine decise di invocare l'angelo.
"La mia anima è in pericolo", disse. Ma l'angelo era silenzioso.(...)
"Quando sono difronte a questa donna, non mi sento bene".
"Al contrario" rispose l'angelo "E' questo che ti infastidisce. Perché potresti finire per amarla".
Elia provò vergogna perché l'angelo conosceva la sua anima."L'amore è pericoloso" disse
"Molto", rispose l'angelo "E allora?" Quindi scomparve.(...)
"Sto affrontando una battaglia inutile", pensò. L'amore vincerà questa battaglia, e io l'amerò per il resto dei miei giorni. Signore rimandami in Israele, così che io non debba mai rivelare a questa donna ciò che sento. Perché lei non mi ama e mi dirà che il suo cuore è stato sepolto accanto al corpo di suo marito eroe".
(...) Elia continuò a caminare per qualche tempo, cercando di capire ciò che aveva sentito. Mentre si accingeva a far ritorno ad Akbar, si accorse che la donna amata era seduta su una pietra, davanti al Monte Cinque "che cosa fa lì?" (...)
La donna si accorse della sua presenza, e lo salutò. Elia sembrò dimenticare le parole dell'Angelo perché l'insicurezza lo riassalì di colpo. Cercò di fingersi assorto nei problemi della città perché lei non notasse quanto il suo cuore e la sua mente erano confusi.
"Che cosa fai qui" domandò appena le fu vicino.
"sono venuta a cercare un po' di ispirazione. La scrittura che sto imparando mi ha fatto pensare al disegno delle valli, dei monti, della città di Akbar (...) ho pensato di usarle per descrivere il mondo in cui vivo, ma so che è difficile: anche se possiedo i colori, soltanto il Signore riesce a mescolarli con tanta armonia." E mantenne lo sguardo fisso sul Monte Cinque.(...)
"Dio scomparirà dalle parole?" domandò la donna.
"Vi sarà sempre" rispose Elia "ma ciascuno sarà responsabile davanti a lui per ciò che scriverà".
La donna estrasse dalla manica una tavoletta di creta, con qualcosa scritto sopra.
"Che cosa significa?" domandò Elia.
"E' la parola AMORE"
Elia trattenne la tavoletta tra le mani, senza avere il coraggio di domandarle perché gliela avesse data. Su quel pezzo di argilla, quei pochi tratti riassumevano il motivo per cui le stelle erano ancora in cielo e gli uomini sulla terra.
Fece per restituirgliela, ma lei la respinse.
"L'ho scritto per te. Sono consapevole della tua responsabilità. (...) Questa parola adesso è densa di misteri. Nessuno può sapere ciò che risveglia nel cuore di una donna, neanche i profeti che parlano con Dio."
"Conosco la parola che hai scritto" disse Elia "ho lottato contro di lei giorno e notte, perché, sebbene io non sappia ciò che risveglia nel cuore di una donna, so che cosa può fare ad uomo. Ho abbastanza coraggio per affrontare il Re di Israele, la principessa di Sidone, il consiglio di Akbar, ma quest'unica parola, amore, suscita in me un profondo terrore. Prima che la disegnassi su questa tavoletta, i tuoi occhi l'avevano già scritta nel mio cuore". Rimasero in silenzio. (...) Elia le tese la mano e lei gliela strinse. E rimasero così finché il sole si nascose dietro il Monte Cinque."
"Grazie", disse lei mentre tornavano indietro. "Era da tempo che desideravo assistere a un tramonto insieme a te".
Anche io avevo tanta paura dell'amore, anche io lo cercavo e lo desideravo e poi fuggivo...io vivevo sognando e quando il sogno si è avverato ho odiato per un po' vivere nel sogno.
Ora ho capito e mi sento pronta, davvero bene, davvero libera...perché sì,
L'AMORE E'LIBERTA'.....
Vicky - Niaria
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