Vicky's profileIl Meraviglioso mondo di...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    April 27

    le sei cose che mi piace fare di piu'

     

     

     

     

     

    Be', ecco finalmente un minuto di tempo.

    Volevo andare in piscina, ma fuori tuona e piove a dirotto.

    Un vero temporale primaverile, dall'aria tiepida e l'odore di campagna.

    Ho le prove alle due, dunque per il momento ho deciso di starmene a casa.

    Qui il silenzio e' assoluto.

    Daniel dorme ancora ed io, sorseggiando il mio tea, ho deciso di  

    cogliere lo spunto di Juju.

    Elencare le sei cose che in assoluto preferisco fare.

    Lo so che e' difficile, perche', chi mi conosce lo sa,

    io sono una innamorata assolutamente di tutto.

    Ad ogni modo un po' di tempo cel'ho...

    dunque, Juju, ecco quui le mie sei cose preferite....

     

    vediamo un po' cosa posso fare.

     

    ___________________

     

     

    Adoro vivere nell’arte

    Anche se la mia arte e’ poca, ma la musica ed il canto mi caraicano di energia, e la scrittura illumine la mia anima.

    Quando canto, o danzo, o scrivo, mi sento libera e leggera.

    Sento la mia anima riscaldarasi e inalzarsi e il benessere che ne deriva si espande in tutto il mio corpo colmandomi di felicita’.

    Adoro la sensazione perche’ e’ come se volassi senza provare vertigini.

     

    Adoro camminare.

    Specie sui sentieri di montagna, in primavera o in autunno, accompagnata dal mio cagnone e dal silenzio, o in riva al mare al mattino presto, quando la spiaggia bianca e' ancora deserta.

    Quando cammino penso meglio, e nella vita e' stato sempre nel corso di una delle mie lunghe camminate che la soluzione per tanti problemi e situazioni difficili mi si e' materializzata davanti in tutta la sua nitida semplicita'.

    Dopo una lunga camminata sono solita tornare a casa e bere una tisana alla frutta.

    Allora tutto lo stress e le insicurezze che non mi aiutano a vivere si sciolgono nella piacevole stanchezza e tutto il mio corpo rinasce ed io mi sento infinitamente positiva e felice.

     

    Adoro passare il tempo con il mio cagnone.

    Osservarlo, addestrarlo, pulirlo, portarlo in giro con me, ma da quando sono lontana questa cosa, che prima era parte integrante della mia vita, mi manca da morire e ancora non so come colmarne il vuoto.

     

    Adoro viaggiare.

    Mi piace osservare, domandare, conoscere. Lo scambio di culture mi intriga e il confronto mi stimola. 

    Essere lontana dalle mie certezze mi eccita e mi riempie di speranze. 

    Ho sempre come l'impressione che nel mio eterno movimento tutto sia possibile, che tutte le strade mi si aprano davanti e che la vita paghi il tributo al mio coraggio.

    Si', quando viaggio mi sento libera, e questo senso di liberta', che ' e' un po' come scivolare a corpo libero lungo la schiena liscia del destino, mi fa sentire assolutamente viva. 

     

    Adoro leggere.

    Quello e' il momento del mio alienarmi dal mondo terreno.

    La mia fantasia si accende, la mia anima si stacca dal corpo e vola via. Non sento piu' rumori, non vedo piu' persone o oggetti, il mondo che mi circonda si ferma ed io inizio il mio viaggio.

    Divento pagina, parola, lettera minuscola che scorre tra le righe.

    Un po' autore, un po' protagonista.

    Vivo nella storia con totale trasporto, e a volte, forse per strana coincidenza, nel sonno ho preceduto dialoghi non letti ed eventi non ancora accaduti che poi ho incontrato, con grande emozione e piacere andando avanti nella lettura.

     

    Adoro parlare

    Adoro ascoltare le storie di chi ha vissuto piu' di me, e poi nel dialogo confrontarle con le mie, adoro scavare a fondo fino all'essenza di una situazione, di un problema, di un'emozione.

    Usare la parola come strumento di conoscenza e di analisi.

    Come elemento magico per soccorrere le persone che mi stanno accanto e che confidandosi mi chiedono aiuto.

    Adoro parlare di storia, di politica, di religione e di misteri, e l'unica ragione di tutto cio' e' la speranza che io ho di  trovare un punto in comune tra le mie tesi e quelle dei miei interlocutori che sappia, almeno per me, un po' di verita'.

     

    April 19

    The new video

    The Islander

    [Composer: Marco Hietala]

    An old man by a sea shore at the end of day
    Gazes the horizon with sea winds in his face.
    Tempest-tossed island, seasons all the same.
    Anchorage unpainted and a ship without a name.

    Sea without a shore for the vanished one unheard
    He lightens the beacon, light at the end of world.
    Showing the way, lighting hope in their hearts,
    The ones and their travels homeward from afar.

    This is for long-forgotten light at the end of the world.
    Horizon's crying the tears he left behind long ago.

    The albatross is flying, making him daydream
    The time before he became - one of the world`s unseen
    Princess in the tower, children in the fields -
    Life gave him it all: an island of the universe.

    Now his love`s a memory, a ghost in the fog.
    He sets the sails one last time saying farewell to the world.
    Anchor to the water, seabed far below,
    Grass still in his feet and a smile beneath his brow.

     
    *****
     
    Sulla spiaggia alla fine del giorno un uomo guarda l'orizzonte  
    i venti del mare sul viso,
    l'isola scossa dalla tempesta
    e le stagioni  sempre uguali.
    Lo scafo senza colori
    ed una nave senza nome .
     
    Un mare senza rive per l'invisibile inascoltato,
    lui accende il faro, luce alla fine del giorno. 
    Illumina la strada e
    accende di speranza i cuori
    di coloro che viaggiano verso casa
    da molto lontano.
     
    Questa e' la
    luce alla fine dei giorni
     per lungo tempo dimenticata.
    L'orizzonte sta piangendo
    le lacrime che  lui ha versato tanto tempo fa.
     
    L'albatros sta volando
    facendolo sognare ad occhi aperti
    del tempo prima che divenisse
    invisibile al mondo. 
    Principessa nella torre
    Bambini nei campi
    La vita gli ha dato tutto: un'isola nell'universo
     
     Adesso ama un ricordo
    un fantasma nella nebbia
    prepara le sue vele per l'ultima volta
    e dice al mondo "addio"
    L'ancora  nell'acqua
    e il mare sotto di lui
    l'erba ancora nei piedi
    ed il sorriso  tra le sue ciglia.
     
    Questa e' la
    luce alla fine del mondo
    per lungo tempo dimenticata.
    L'orizzonte sta piangendo
    le lacrime che ha versato tanto tempo fa.
     
    Tanto tempo fa
     
       
     
     
     
    Be', che dire, adoro i Nightwish e adoro le parole di questa canzone.
    La traduzione ovviamente e' la mia e forse pecca di precisione, ma credo renda l'idea.
     
    Vicky
     
     
     

     
    April 06

    Frammenti

     
      
     
    Alcuni giorni fa sono andata a fare una passeggiata con Daniel,
    bella lunga e rillasante, e alla fine siamo entranti in un pub per riposarci un po' e bere qualcosa.
    C'era un gattone bianco e nero che passeggiava sulla moquette del locale,
    io e lui ci siamo guardati un istante negli occhi e non appena ho esclamato "Micio!" lui si e' fermato di soppianto, quasi stupito e poi mi ha seguito.
    E' venuto a sedersi sul divanetto vicino a me e si e' fatto accarezzare rotolondosi sulla stoffa morbida della poltrona e strusciandosi sul mio braccio.
    Le poche persone che erano li' sedute, frequentatori locali del pub che avevano sempre visto il gattone schivo e sonnacchioso, guardavano la scena tra lo sbalordito e il curioso, ed ineffetti anche io lo ero abbastanza.
    Non capita spesso che un gatto si avvicini cosi' ad uno sconosciuto, ma il gatto e' un animale magico, ho pensato, infatti, a parte la venerazione che gli egiziani avevano per questo animale, in Occidente si diceva che il gatto era l'animale delle streghe e che le streghe bruciate tornassero sulla terra assumendo le sembianze dei gatti neri.
    Allora la  mia conclusione e' stata che forse tutto cio' avesse un significato che avrei appreso in futuro, 
    o che il gatto magari mi avesse sentito come anima affine gia' consciuta e avesse voluto dimostrarmelo con simile affetto.
    Ho chiesto allora come si chiamasse ad un uomo seduto poco distante da noi e che per mistero non faceva altro che parlare di riscendere sulla terra sotto altre sembianze,
    e il nome del gattone, con grande sorpresa, ho appreso fosse DESTINY!
     
     
    *************************
     
    Ma quanto e' figo tornare a casa all'imbrunire e imbattersi in un riccio cicciottello che si ferma in mezzo alla stradina e ti guarda con quegli occhi rotondi e il muso furbetto?
    E quanto e' bello passeggiare in riva al lago tra anatre, cigni e uccelli vari? In mezzo ad alti alberi dai rami nodosi pieni di foglie e fiori, mentre gli scoiattoli se ne vanno in giro a raccogliere ghiande e semi...
    Vedere in giardino ucellini e uccelli piu' grossi svolazzare e bere nella ciotola posta li' per loro senza paura, prendere un pezzo di pane e volare via verso il nido poco distante...
    E viaggiare in macchina al tramonto e doversi fermare perche' un leprotto che se la prende con calma attraversa la strada saltellando contento di essere ammirato?  
    da uno a dieci per me e' bello mille e se c'e' una cosa che adoro dell'Inghilterra e' che queste cose, nella campagna sono all'ordine del giorno, del resto a Londra avevo pure una volpe in giardino.
     
     
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    Ieri ho scoperto un posto incantevole poco distante da casa.
    Si chiama THE BLACK SWAN LAKE, ossia il lago del cigno nero.
    E' un posto magico, un centro di energie che ha bevuto gocce del mio respiro rallentato.
    Un lago grande e decorato di insenature ed isolotti.
    Un posto che per un certo verso mi ha ricordato la Svezia, catapultando la mia anima e il mio pensiero indietro di un paio di anni, quando, nello stesso periodo, me ne giravo solitaria nell'esplorazione di quella terra magica .
    Le sponde del Lago del Cigno nero sono ondulate e colorate di alberi.
    Pioppi, salici e pini per la maggiorparte.
    Gli uccelli vi nuotavano nel silenzio e le panchine fatte con tronchi di legno miele spuntavano qua e la' per regalare al visitatore una sosta contemplativa nello scenario di pace.
    Ho deciso di eleggere quel posto ad isola meditativa per i miei giorni strani.
     
     
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    Ieri il tempo qui era calmo e frizzante, con il sole che giocava con il vento e l'aria a volte tiepida a volte piccante, questa mattina mi sono svegliata e ho trovato la neve.
    Nella notte l'avevo sognata.
     
     
    Niaria la fata