Vicky's profileIl Meraviglioso mondo di...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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December 22 Le ultimeBUON NATALE A TUTTI QUANTI.
E adesso le ultime dall'Inghilterra ...
Nel nostro apuntamento ormai diventato mensile....
La sapevate l'ultima?
Sto male con un raffreddore e una tosse assurdi, ma che novità! Visto che è già la terza volta in un mese...il bello viene qui, domani parto per il "Polo Nord" hahahah ahahaha voglio farmi un sacco di risate!
Vabbè dai, non vi preoccupate, non è che vado proprio SUL POLO NORD, ma in Svezia...hihihi ,vicino, ma ad una latitudine ancora accettabile
Novità due: ho fatto le audizioni e ho preso un sacco di applausi. Io che sono assolutamente ipercritica nei miei confronti, questa volta sono tornata a casa veramente felice! Ho fatto davvero un buon lavoro. Ovviamente non è stato sufficiente a battere le candidate inglesi, ma vabbè, che ci vogliamo fare? Come si suol dire in un altro contesto, qui è tutto "mogli e buoi dei paesi tuoi". L'importante per il momento è che inzio a farmi notare, sono soddisfatta così, poi pian pianino entrerò anche io!!!!
Ad ogni modo ringrazio vivamente il Telefilm "Una mamma per amica" e il canale inglese ITV1 che avendolo trasmesso continuamente per un intero sabato poco prima dell'audizione, ha collaborato a sviluppare in me un più che accetabile accento americano!!!!
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Novità tre: Oggi ho voglia di svolgere un Tema sulle tradizioni e la cultura inglese.
Tema: UN MATRIMONIO INGLESE....
Svolgimento: O MIO DIO CHE NOIA!
La mia collega Veronica si è sposata un paio di settimane fa, in un Hotel, e qui la moda è: si invitano amici e colleghi solo per il cosidetto party serale. Però il bigliettino con la lista di nozze si fa eccome! Del tipo : "Oh, guardate che io vi invito, ma ovviamente voglio il regalo"
E noi, ingnari di questa strana usanza, ma guidati da uno strano presentimento: REGALO FATTO, £20 A TESTA E SFORZO ZERO!
E meno male.
Premetto che qui i regali si fanno sul sito internet del negozio dove si fa la lista di nozze e quelli del negozio lo recapitano direttamente a casa della sposa. In modo assolutamente freddo e incolore.
L'appuntamento era alle 6.30 nella Hall dell'Hotel, io, per partito preso, me la prendo comoda e arrivo alle 7.30. Dopo essermi persa un paio di volte.
I pochi colleghi invitati, invece, puntualissimi, sedevano con altri 10 o 11 sfigati sui divanetti, con una tazza di cappuccino freddo da un secolo.
Gli invitati veri invece, sembrava stessero ancora mangiando e tutti questi altri poveretti erano lì ad aspettare da un'ora che qualcuno si degnasse di farli almeno entrare nella sala del famoso "ricevimento".
"Accienti! Ed io che volevo arrivare ultima!"
I miei pochi colleghi di provenienza europea: 1 polacca con il fidanzato polacco, un italiano con la ragazza greca, una tedesca...erano tutti lì, affamati ed esterrefatti. "Ma che è questo? Mica si fa così!" ed un po' di fame cel'avevo anche io, a digiuno da colazione!
Finalmente Veronica e John arrivano. La strana coppia: lui inglese 30enne dall'applombe very british e un tantinello succube di lei. Lei inglese ma con padre peruviano, 21enne, obesotta tipo balenottera di 100 chili e con un vestito da madimigella Cuneconda con il famoso cerchio, tipo quello che le bambine adorano per il loro vestito da Carnevale, perchè passano il tempo a girare su se stesse per fare la ruota e ammirrare come si gonfia la loro gonna da Principessa.
Io mica me ne ero accorta all'inizio che Veronica era arrivata. Ero di schiena a chiacchierare pacificamente con Anna e Robert, i polacchi, quando ad un tratto ho sentito qualcosa metallica annoiare i miei tendini di Achille...mi sono girata ed era lei, con il suo cerchio, che parlava e si muoveva e mi segava le caviglie. Alla vista di cotanta classe ed eleganza non sapevo se ridere, piangere o teletrasportarmi alle Hawaii, in mezzo all'acqua cristallina a godere di sole e sabbia bianca per dimenticare il fastidio agli occhi feriti e ai tendini di Achille!
Purtroppo però non cel'ho ancora il dono teletrasporto, e sono dovuta restare alla sfilata del GUSTO ZERO.
C'erano addirittura tipe inglesi vestite come al ballo delle debuttanti ed erano talmente acchittate da sembrare veri alberi di Natale.
Alla faccia della Recessione! Brillocchi e griffes ed esagerazioni senza fondo. Tutto questo ovviamente condito, in salsa di muffa, dall'architettura e dagli inetrni di questo "splendido Hotel" nella contea del Royal Berkshire!
Sì, infatti, vogliamo parlare della Sala del "ricevimento?" Ne vogliamo discutere? E facciamolo va'!"
Bè, questa sala del ricevimento era una stanzetta con un deejay sfigato e 3 barra 4 lucette intermittenti da karaoke per pub inglesi, che metteva musiche un po' latino americane... sconosciute, un po' revival inglese anni 80... Oh! Canzoni più tristi non ne poteva scegliere! Nemmeno gli ubriachi riuscivano a ballarle e lui che continuava..."forza, dai, ballate, ma come? Non balla nessuno?" e via dicendo. Nella stanza c'era il deserto. E un'aria soporifera da Diablok pronto a colpire.
Allora un cristiano sobrio e saggio, alle nove di sera, senza cibo e senza bevande, dice: "almeno sediamoci" a domanda risposta... "E dove scusa?" Infatti c'erano quattro sedie in croce appoggiate alle pareti che mi pareva di essere ritornata agli anni ottanta nelle feste che facevamo al garage. Ci mancava solo il gioco della bottiglia e il ballo della scopa e stavamo apposto.
"Bè allora ci sediamo?" Purtroppo non abbiamo potuto...le 4 sediucce erano già state tutte occupate da moribondi alcolizzati!
Ore 9.30 gli sposi tagliano un dolce a tre piani che per quanta glassa bianca c'era sembrava di plastica, poi spariscono nel nulla. Forse avevano riserve di cibo e di liquidi dietro una qualche botola sul muro! Anche il dolce sparisce lasciando a tutti la bocca asciutta, per poi tornare tagliato in piattini di carta, abbandonato su un tavolo nell'altra stanza. Chi lo guardava diceva, meglio la bocca asciutta che quella schifezza! Dall'apparenza infatti, sembrava la brutta copia di torta della nonna cucinata dalla nipotina imbranata di 5 anni, e per questo non sembrava difficile chrede che la gente passasse e non si accorgesse che fosse lì per essere mangiato ed ammirato in qualità di...DOLCE DI NOZZE...
Vabbè,io che bado poco all'apparenza quando ho fame ne prendo un pezzo e per un po' non ci lascio un molare...chi lo aveva tagliato non si era neanche sforzato di rimuovere il pezzo di plastica che aveva sorretto il secondo o terzo piano della torta finta.
Faceva schifo. Dovevo bere. La stanzetta sfigata della musica continuava ad essere vuota. Il dee jay sfigato continuava a pregare chiunque attraversasse la sua sfera di azione per un ballo, mentre il Sahara intorno a lui si faceva più vasto. Ma tutti dov'erano? E come ti puoi sbagliare... tutti gli inglesi erano ammassati davanti al bar. Brdiget Jones, cioe' io, mi avvicino, mi faccio largo a fatica, chiedo da bere...un Bacardi breezer..."mi dispiace, non c'è!" la risposta del cameriere...e allora voglio una Smirnoff ice..."sono 4 sterline!"
"All'animaccia tua! Ma che devo pure pagarmi da bere?" Mi viene da sbottare, ma mi controllo. "No, bè, allora prendo una cocacola". Il tipo prende il bicchiere grande ed io, con un sorriso amorevole da angioletto "senza ghiaccio grazie!" Il tipo cambia bicchiere e prende quello piccolo. Nella sfilata delle apparenze sembrava che la quantità di bevanda fosse strettamente proporzionale alla presenza di ghiaccio, ma il prezzo era lo stesso! Scandalo!
SENZA PAROLE.
Alle 10.30 di sera, quando gli invitati veri avevano digerito, si apre finalmente il buffet, e noi, una ventina di invitati finti, con la fame da Biafra ci avventiamo ai tavoli. A questo punto la festa anni ottanta nel garage di casa si colora di sfumature più nette. Tramezzini, bignè, pizzette e rustici. Tutto stile inglese, certo, dunque anche peggio, ma non c'erano nenache i tovagliolini o le forchette. Alemeno a quelle, nella festa al garage, ci pensavano le mamme.
Alla fine la ciliegina.... Il lancio del bouquet.
Veronica, visibilmente contrariata, vorebbe lanciarlo guardando in faccia le invitate appositamente per scegliere la sua amichetta del cuore. Tutte invece inziano a gridarle in coro: girati di schiena, girati di schiena! Lei allora da un'occhiata alla sua amichetta che era proprio davanti a me e si capiscono a vicenda. Io, invece, sempre più Brdiget Jones, mi tiro notevolmente più indietro. L'intento era defilarmi da quella farsa, nel buio della stanzetta, e godermi la scena per farmi 4 risate a guardare le madamigelle inglesi spintonarsi e gridare: "a me, a me!"
...Tutto freme, l'aria si fa calda, unico momento di emozione di una serata morta, io che mi distraggo un secondo a parlare con Nadine, la mia collega tedesca e 'sta mattonata che per un po' non mi spiaccica la faccia. La balenottera Veronica purtroppo per la sua damigella d'onore, aveva aggiustato male il tiro ed io mi sono trovata ad afferrare il bouquet, così, di istinto, piuttosto per proteggermi che per prenderlo davvero. In quel momento esatto tutte si girano ad appaludire, le mie colleghe mi abbracciano. Grande festa intorno a me, 5 secondi ed io mi accingo ad esaminare le prime implicazioni di una simile tradizione. 10 secondi e torno a respirare dopo lo spavento, 15 secondi ed inzio a farmi bella per la presa pronta del bouquet, 20 secondi netti ed ecco che la folla si apre. Come Dio sulle acque del mar Rosso Veronica ed il suo cerchio si fanno avanti minacciosi...il nero della sua faccia incazzata sbatteva sul bianco del suo vestito da Principessa Cuneconda e..."Che me lo ridai per favore?" Una mano che arraffa, io che cedo, il cerchio di Veronica che mi sega un po' anch le caviglie e il bouquet, che non ho fatto neanche in tempo a capire come fosse fatto, si dissolve tra le mie mani impotenti. A volte anche le balenottere sanno essere fulminee. Comunque lei sparisce per sempe e tutti, da festosi diventano sospettosi e delusi...
"Ma dov'è il bouquet? Dove l'hai messo?"
"L'ho ridato a Veronica!"
"Ma perché glielo hai ridato?"
"Perchè me lo ha chiesto!"
"Ma che si fa così?"
"Ma che è modo questo?"
E via dicendo mentre io sognavo le Hawaii sempre di più!
Poi la nostra paldina Bridget Jones sale in macchina, fianlemte rilassata e libera, per tornare a casetta sua, ma come possono mai finire qui le cose? In un sabato inglese, notte cupa e nebbiosa, in un posto quasi sconosciuto e con la macchina a riserva, la nostra protagonista è capace di perdersi per la terza volta. Così, un tragitto di massimo 15 minuti , Bridget riesce a trasfromarlo in una traversata oceanica di 1ora e mezza e per fortuna che la macchina non si è fermata.
BUON NATALE ANCORA E ...AL PROSSIMO ANNO....
e che il polo nord non mi congeli il sederino...
ciao ciao!
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